Costituire una società in un paradiso fiscale è ancora un'efficace ottimizzazione fiscale?

Autore: Paweł Turek

Solo pochi anni fa, registrare una società in un cosiddetto paradiso fiscale era un modo diffuso per ridurre gli oneri fiscali. Oggi, tuttavia, la situazione è completamente diversa. Il legislatore polacco ha introdotto una serie di soluzioni che hanno notevolmente limitato l'efficacia di tali pratiche e reso l'utilizzo di strutture esotiche associato ad un elevato rischio fiscale.

Norma antielusione (GAAR)

Il primo strumento che ha cambiato le regole del gioco è la norma generale antielusione. Essa consente alle autorità fiscali di considerare una struttura creata esclusivamente per ridurre le imposte, invalidando così qualsiasi beneficio derivante. Ciò significa che anche azioni formalmente corrette possono essere contestate se prive di una reale giustificazione aziendale.

Luogo di gestione effettiva

Al giorno d'oggi, non è sufficiente trasferire semplicemente la sede di un'azienda su un'isola remota. Il luogo in cui vengono effettivamente prese le decisioni relative alle attività aziendali è cruciale. Se la direzione aziendale opera effettivamente dalla Polonia, le autorità fiscali possono considerare tale azienda residente fiscale in Polonia. In pratica, ciò significa pagare il 19% di imposta sul reddito delle società in Polonia, indipendentemente dalla sede legale della società.

Transazioni nei paradisi fiscali e prezzi di trasferimento

Le autorità fiscali prestano particolare attenzione alle transazioni con entità situate in paradisi fiscali. Le aziende che concludono tali transazioni potrebbero essere tenute a predisporre la documentazione sui prezzi di trasferimento e a presentare una dichiarazione TPR. Non solo vengono analizzati i prezzi, ma anche la giustificazione economica della transazione. In pratica, ciò significa che i tentativi di trasferire artificialmente i profitti sono facili da individuare.

Società estere controllate (CFC)

Un'altra significativa limitazione all'utilizzo di strutture tradizionali nei paradisi fiscali è la regolamentazione delle società estere controllate (CFC). Se un contribuente polacco controlla una società registrata in un paese a bassa tassazione, potrebbe essere tenuto a pagare le imposte in Polonia sul suo reddito. Questo meccanismo è stato introdotto proprio per limitare la creazione delle cosiddette "società di comodo" fiscali.

Somma

Costituire società nei paradisi fiscali è oggi significativamente più rischioso che redditizio. Il sistema fiscale è stato inasprito a tal punto che l'utilizzo di vecchi schemi di ottimizzazione può portare non a risparmi, ma a gravi problemi. Se gli imprenditori desiderano pagare meno tasse, la normativa polacca offre numerose soluzioni legali e sicure.

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