Denis Foks, consulente legale, ed Emil Gierasimowicz, consulente fiscale, hanno commentato per Business Insider una sentenza rivoluzionaria riguardante la qualificazione delle mance date ai camerieri tramite un terminale di pagamento.
Si tratta della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Varsavia relativa a una catena di ristoranti. "La sentenza, tuttavia, potrebbe avere un impatto significativo sull'intero settore della ristorazione", sostiene Emil Gierasimowicz, consulente fiscale presso BTTP, lo studio legale che rappresenta la catena di ristoranti in tribunale. L'esperto spiega che, fino ad ora, l'amministrazione fiscale considerava una mancia pagata con carta di credito insieme al conto del pasto come un reddito derivante dal rapporto di lavoro di un cameriere. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Varsavia ha ritenuto errata l'interpretazione dell'amministrazione fiscale.
Come spiega Denis Foks, consulente legale presso BTTP, nel caso di redditi provenienti da altre fonti, l'azienda non è tenuta a riscuotere anticipi PIT su tali mance e non vengono riscossi contributi previdenziali e sanitari.
— La sentenza del Tribunale Amministrativo Provinciale, sebbene non ancora definitiva, potrebbe costituire una svolta nell'attuale approccio delle autorità fiscali in merito alla qualificazione delle mance trasferite tramite un terminale di pagamento come fonte adeguata di entrate — valuta Emil Gierasimowicz. Sottolinea che le autorità fiscali hanno basato la loro precedente posizione e la classificazione delle mance come reddito da lavoro dipendente su criteri che non sono inclusi in alcuna normativa di legge. — Non esiste alcuna disposizione nella legge sull'imposta sul reddito delle persone fisiche che subordina la classificazione di un determinato beneficio come reddito da lavoro dipendente alla forma del trasferimento. Nonostante ciò, le autorità fiscali in casi simili hanno sostenuto che "tutti i tipi di pagamenti" dovrebbero essere inclusi nel reddito da lavoro dipendente, purché transitino fisicamente attraverso il terminale del datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che tali benefici derivino effettivamente dal rapporto di lavoro o meno. È incoraggiante che anche il Tribunale Amministrativo Regionale di Varsavia lo abbia riconosciuto, commenta Denis Foks.
L'esperto sottolinea che questo non cambia molto nella liquidazione fiscale dei camerieri stessi, che devono comunque presentare la dichiarazione dei redditi delle mance ricevute, in contanti o in forma non monetaria. È importante sottolineare, tuttavia, che le mance contabilizzate come altre fonti di reddito non saranno soggette a tassazione.
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