L'interpretazione del Direttore del Servizio Nazionale di Informazione Fiscale del 7 agosto 2019 (n. 0115-KDIT3.40-11.253.2019.4.WM) ha generato un notevole clamore mediatico in merito all'aliquota fissa (19%) per i dirigenti. Il nocciolo della questione si riduce a cosa costituisca la gestione. Questa questione riguarda in particolare i dirigenti di livello inferiore, poiché nel loro caso è difficile parlare di gestione di un'impresa, o anche di una parte di essa.
Ricordiamo che i ricavi derivanti da contratti di gestione d'impresa, da contratti di management o da contratti assimilati, anche se realizzati nell'ambito dell'attività imprenditoriale del contribuente, sono riconosciuti ai fini dell'imposta sui redditi come ricavi derivanti da attività svolte personalmente e pertanto non possono essere tassati con imposta forfettaria.
Una persona responsabile di un'area di attività limitata e strettamente sostanziale, che non ha alcuna influenza, ad esempio, sulla determinazione degli obiettivi chiave dell'azienda, della strategia o delle direzioni d'azione o sulla gestione del patrimonio aziendale, non dovrebbe essere considerata un manager che gestisce l'azienda.
L'effettiva portata dei servizi forniti determina la classificazione dei ricavi in base a una fonte specifica e dovrebbe essere riflessa nel contratto stipulato. In altre parole, il contratto deve specificare le prestazioni effettivamente svolte. In caso di verifica da parte delle autorità fiscali, l'interpretazione risultante non avrà alcun valore di tutela qualora risulti che quanto presentato nella domanda e nel contratto si discosti dalle prestazioni effettivamente svolte.
I servizi forniti dal gestore possono essere suddivisi in servizi di gestione e di consulenza, che consentiranno di applicare un'imposta fissa ad almeno una parte dei ricavi conseguiti.
Lo status di un dirigente ai sensi dell'imposta sulle società (IRPEF) e dell'IVA non deve necessariamente essere lo stesso. Una persona può essere considerata un imprenditore ai sensi dell'IVA ed essere di fatto trattata come un dipendente ai sensi dell'IRPEF. La riscossione dell'imposta sul reddito da parte di un'azienda può indurre i dirigenti all'apatia, pertanto consigliamo di prestare particolare attenzione a questo aspetto. Trascurare questo aspetto comporta il rischio di arretrati fiscali e interessi.


