Nell'ambito dell'accordo polacco, il Ministero delle Finanze intende limitare la possibilità di liquidare le remunerazioni pagate dalle aziende ai propri partner e alle persone a loro associate come costi CIT a partire dal 1° gennaio 2022.
Nella motivazione del progetto di modifica, il Ministero delle Finanze afferma di voler contrastare il fenomeno dei cosiddetti dividendi occulti.
Secondo gli esperti, tra cui Krzysztof Burzyński, consulente fiscale e partner di BTTP, la riforma proposta appare superflua, data l'attuale normativa tributaria polacca che disciplina le transazioni tra parti correlate. Le autorità fiscali possono già monitorare i rapporti commerciali tra le singole società e i loro partner e apportare correzioni qualora vengano individuate irregolarità.
Nella sua motivazione del disegno di legge, il Ministero delle Finanze fornisce esempi delle forme che un dividendo occulto potrebbe assumere. Tra queste:
- pagamento non correlato all'attività commerciale;
- transazione non di mercato;
- eccessivo indebitamento della società per vari motivi nei confronti di entità collegate provenienti da gruppi di capitale;
- l'utilizzo da parte della società di beni appartenenti a un socio o a entità collegate che originariamente appartenevano al contribuente.
I pagamenti non saranno inclusi nei costi deducibili dalle tasse se:
- la transazione che dà origine al pagamento è di natura non di mercato; o
- se non vi fosse alcun pagamento all'azionista o a persone correlate, la società avrebbe un utile netto ai sensi delle norme contabili per l'esercizio in cui il pagamento è stato incluso nel risultato finanziario
L'elenco dei servizi esenti da detrazioni fiscali è aperto e può includere compensi per vari servizi forniti all'azienda. Questi possono includere, tra gli altri:
- consultivo;
- affitto di immobili (ad esempio uffici, magazzini, capannoni industriali);
- noleggio di beni mobili (ad esempio macchinari).
Secondo Krzysztof Burzyński, il progetto stesso necessita di ulteriori chiarimenti, soprattutto nel caso della seconda condizione che presuppone l'esclusione dai costi fiscali dei pagamenti il cui mancato pagamento comporterebbe un utile contabile netto.
Articolo su Dziennik Gazeta Prawna:


