CBAM, il primo passo verso il Green Deal

Autore: Izabela Żukowska

Gli organi dell'Unione Europea stanno intensificando i lavori per attuare una serie di iniziative politiche volte a raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050, note come Green Deal europeo. È interessante notare che alcune delle nuove normative sono già state adottate e si applicano direttamente alle imprese polacche.

Che cosa è il CBAM?

Regolamento UE 2023/956 che introduce un meccanismo di tassazione del carbonio alla frontiera Meccanismo di regolazione del bordo del carbonio), ovvero il cosiddetto CBAM, è entrato in vigore a metà del 2023 e gli obblighi di segnalazione sono stati implementati da gennaio 2024. L'attuazione del regolamento CBAM è stata suddivisa in due fasi: un periodo transitorio della durata di
Dal 1° ottobre 2023 al 31 dicembre 2025 e un periodo obiettivo a partire dal 1° gennaio 2026.

Il regolamento CBAM mira a ridurre il rischio di fughe di gas serra verso paesi al di fuori dell'Unione Europea introducendo tasse sulle emissioni di merci importate, il cui valore sarà in ultima analisi pari alle tasse sulla produzione intra-UE. A partire dal 2026, il CBAM introdurrà tasse aggiuntive per l'importazione di determinati prodotti nel territorio doganale dell'UE, mentre gli importatori sono già tenuti a rispettare gli obblighi di segnalazione durante il periodo transitorio.

A chi si applica il CBAM?

Gli obblighi del CBAM si applicheranno in primo luogo agli importatori di merci specifiche indicate nel regolamento e, nel caso in cui si avvalgano dei servizi di rappresentanti doganali indiretti, tali obblighi saranno trasferiti al rappresentante, a condizione che questi vi acconsenta.

Quali beni sono coperti dal CBAM?

Il Regolamento CBAM introduce un elenco di beni a cui si applicherà. Questi beni sono identificati individualmente utilizzando i codici della Nomenclatura Combinata (NC) e attualmente il regolamento elenca beni appartenenti a categorie quali cemento, acciaio, ghisa, alluminio, fertilizzanti, idrogeno ed elettricità. Tuttavia, i legislatori dell'UE hanno già stabilito che l'elenco attuale è solo preliminare e verrà gradualmente ampliato nel tempo.

Periodi di rendicontazione CBAM

La prima fase di attuazione degli obblighi CBAM è iniziata il 1° ottobre 2023 e durerà fino al 31 dicembre 2025. Durante questo periodo, gli importatori di determinati beni sono tenuti a comunicare i dati sulle cosiddette emissioni incorporate dei beni importati. Le comunicazioni devono essere presentate trimestralmente, con la prima relativa all'ultimo trimestre del 2023 entro il 31 gennaio 2024. Le comunicazioni vengono inviate elettronicamente tramite un registro provvisorio CBAM dedicato. Per i primi due periodi di comunicazione, è possibile apportare modifiche alla comunicazione presentata fino al 31 luglio 2024.

Quali sono i rischi della mancata segnalazione del CBAM?

Allo stesso tempo, sebbene la prima fase di attuazione del CBAM sia solo preliminare e abbia lo scopo di facilitare l'adattamento delle imprese al nuovo obbligo, se l'ente segnalante non presenta una relazione CBAM corretta o completa o non corregge gli errori segnalati dall'autorità, potrebbe essere già comminata una sanzione da 10 a 50 euro per tonnellata di emissioni non dichiarate.

Cos'altro dovrebbero ricordare gli imprenditori?

La fase di validità del CBAM comporterà non solo l'obbligo di presentare dichiarazioni periodiche, ma soprattutto l'emissione di commissioni di regolamento che saranno sostenute tramite l'acquisto di certificati dedicati.

Tuttavia, il CBAM è solo l'inizio della rivoluzione verde di cui le imprese dell'UE devono tenere conto. Nel prossimo futuro, saranno gradualmente imposti obblighi completamente nuovi, compresi quelli relativi alla rendicontazione della sostenibilità (SDR). Ambientale, sociale, governance), ovvero ESG, edifici residenziali e non residenziali a zero emissioni e implementazione di un'economia circolare. Adeguarsi alle nuove normative UE potrebbe rivelarsi una sfida significativa per gli imprenditori, soprattutto per coloro che in precedenza non hanno prestato molta attenzione alle questioni non finanziarie. Pertanto, vale la pena tenersi aggiornati sui cambiamenti e prepararsi di conseguenza.