Notizie ottimistiche per il settore IT: una sentenza rivoluzionaria del Tribunale amministrativo provinciale di Poznań

Autore: Krzysztof Burzyński

A partire dal 2022, le norme sulla tassazione forfettaria per i professionisti IT sono cambiate, inasprendo la qualificazione dei servizi IT a un'aliquota più elevata del 12%. Tuttavia, a marzo, il Tribunale amministrativo regionale di Poznań ha stabilito che i ricavi derivanti dall'assistenza tecnica non direttamente correlata alla programmazione potranno essere tassati a un'aliquota ridotta dell'8,5%.

Ciononostante, la sentenza non è ancora definitiva. Il caso evidenzia la necessità di definire con precisione l'ambito dei servizi IT forniti per evitare un'aliquota fiscale più elevata. L'esperto consiglia di richiedere il parere del Centro per la Classificazione e la Nomenclatura per la corretta classificazione dei servizi, prendendo atto delle continue richieste di standardizzazione delle aliquote per il settore IT o di un'interpretazione generale da parte del Ministro delle Finanze per uniformare l'applicazione della normativa fiscale.

Krzysztof Burzyński commenta: "La sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Poznań rappresenta una ventata di aria fresca rispetto alle sentenze precedenti. Il collegio giudicante ha giustamente osservato che, dato il collegamento tra le aliquote forfettarie e la classificazione PKWiU, "le norme di diritto statistico contribuiscono a creare la norma fiscale". Pertanto, se la Classe 62.02 "Servizi di consulenza informatica" comprende tre raggruppamenti, i servizi di consulenza software, tassati con un'aliquota del 12%, dovrebbero includere solo le attività rientranti nella Classe 62.02.20.0 "Servizi di consulenza software per computer". Ciò, a sua volta, porta all'ovvia conclusione che, ad esempio, i servizi di supporto tecnico nel campo dell'informatica e dell'hardware per computer, che sono inclusi in un raggruppamento separato, sono soggetti a tassazione con un'aliquota dell'8,5%.
Il consolidamento di una simile linea giurisprudenziale significherebbe che il fattore decisivo per la tassazione di specifici servizi IT sarebbe la loro classificazione statistica da parte dell'ufficio statistico, e ciò porrebbe fine alle battaglie tra contribuenti e funzionari in merito alla natura degli elementi dettagliati delle attività tecniche intraprese nei singoli casi.